I panettoni di Marra, pane pasticceria pause e delizie di Cantù

Come ogni anno (e la manifestazione quest’anno ne compie 5) i milanesi ritrovano il consueto appuntamento con Re Panettone, due giorni dedicati al dolce meneghino per eccellenza.

L’edizione di quest’anno di Re Panettone, si è tenuta il 24 e 25 novembre allo Spazio Ex-Ansaldo di Via Bergognone e ha visto protagonisti una trentina di artigiani. Gli espositori, provenienti da tutta Italia, hanno fatto assaggiare al pubblico le loro specialità, dimostrando trasversalmente perizia tecnica e creatività, a dimostrazione che il panettone, se anche nasce milanese, è poi in un certo senso cittadino del mondo.

Qualche piccolo esempio giusto per assaporare con lo sguardo alcuni dei prodotti in degustazione:

– i panettoni (16 gusti differenti!) di Pietro Macellaro pasticceria agricola cilentana (giusto per citarne qualcuno: al limone e rosmarino, all’arancia, cioccolato e lavanda, al fico bianco e cioccolato, con melanzane, pistacchi e cioccolato)

– il packaging di 800 Simply Food di Bassano del Grappa, tra i premiati del concorso annuale “I custodi del panettone”, che mette in mostra gli anni del lievito madre

 

 

 

 

 

 

 

– l’ottimo lavoro fatto da Attilio Servi della pasticceria omonima per il panettone con grano integrale e frutti di bosco semi-canditi (rendere stabile nell’impasto la proteina del grano è difficilissimo, eppure questo impasto è soffice, giustamente umido, con un sapore delicato in cui la leggera nota acidula dei frutti di bosco regala una piacevolezza inaspettata)

 

Il panettone decorato di Ernst Knam: all’interno ananas e cioccolato

– il panettone ananas e cioccolato di Ernst Knam, anche nella sua versione decorata (che mostra il talento nell’arte della lavorazione del cioccolato)

– il profumatissimo panettone ai datteri e noci di Alvin’s

– l’orgoglio di Luigi Biasetto (ne ha ben motivo) nello sfidare chi scrive a fotografare il profumo del suo pandoro: un piacevole “intruso” tra i suoi panettoni, tra cui segnaliamo quello alle noci pecan.

Luigi Biasetto fa sentire il profumo del suo pandoro al grido di “Questo non si riesce a fotografarlo!”

Panettone e pandoro di Luigi Biasetto

 

 

 

 

 

 

 

 

L’impressione complessiva di questa nuova edizione di Re Panettone è quindi di un’attenzione ancora più marcata verso la qualità, promossa anche attraverso azioni teatrali, degustazioni guidate e quiz. Ci auguriamo che il rodaggio sia ormai compiuto e attendiamo l’anno prossimo per una nuova, piacevole e inevitabilmente dolcissima edizione.

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